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Webinar: Cybersicurezza cooperativa

Webinar: Cybersicurezza cooperativa

Quali imprese rientrano nel campo di applicazione della direttiva NIS2? Quali responsabilità ricadono sugli organi di amministrazione e quali misure dovranno essere adottate per rafforzare la sicurezza informatica?

A questi temi sarà dedicato il webinar “Cybersecurity cooperativa”, in programma martedì 21 gennaio 2025, dalle 15:00 alle 17:00. L’iniziativa sarà organizzata da Fondazione PICO ETS nell’ambito di ARTES 5.0 – Restart Italy e si svolgerà interamente online. L’incontro sarà rivolto alle imprese di tutti i settori, con un’attenzione specifica alle organizzazioni cooperative chiamate a comprendere il nuovo quadro europeo sulla cybersicurezza e le conseguenze operative del recepimento della direttiva NIS2 nell’ordinamento italiano.

Nuove regole europee per la sicurezza informatica

La crescente dipendenza da infrastrutture digitali, servizi cloud, piattaforme online e filiere interconnesse espone le organizzazioni a rischi informatici sempre più complessi. Un incidente può interrompere le attività, compromettere dati e servizi, coinvolgere clienti e fornitori o produrre conseguenze economiche e reputazionali.

In questo scenario, la direttiva NIS2 introduce un quadro più ampio per la gestione della cybersicurezza, coinvolgendo un numero maggiore di settori e organizzazioni rispetto alla disciplina precedente. Le imprese devono quindi verificare se rientrano nel perimetro della normativa e comprendere quali adempimenti potranno riguardarle. Il webinar offrirà indicazioni per distinguere le entità essenziali da quelle considerate importanti, analizzare le scadenze e conoscere le procedure di registrazione previste dal nuovo sistema. Una parte della sessione sarà dedicata alle responsabilità attribuite agli organi di gestione, chiamati a seguire con maggiore attenzione le politiche aziendali di sicurezza informatica.

Gestione dei rischi, incidenti e continuità operativa

L’applicazione della NIS2 non riguarda soltanto gli aspetti tecnici affidati ai reparti informatici. Il nuovo quadro coinvolge la governance dell’organizzazione, la gestione dei fornitori, le procedure interne e la capacità di rispondere a eventuali incidenti.

Durante l’incontro saranno approfonditi i principali obblighi legati alla gestione del rischio cyber, alla segnalazione degli incidenti e all’adozione di misure tecniche e organizzative adeguate. L’attenzione sarà rivolta anche alla sicurezza della catena di fornitura, un ambito che interessa direttamente cooperative e imprese inserite in reti produttive o commerciali composte da più soggetti.

Tra gli argomenti affrontati rientreranno la continuità operativa, la gestione delle crisi, il ripristino dei servizi e la preparazione di procedure che consentano all’organizzazione di reagire in maniera coordinata in caso di attacco o malfunzionamento. L’obiettivo sarà tradurre un quadro normativo articolato in indicazioni comprensibili per amministratori, manager, responsabili IT, professionisti della compliance e personale amministrativo.

Un confronto tra competenze legali, organizzative e informatiche

Il webinar sarà condotto da professionisti con competenze complementari in materia di protezione dei dati personali, sicurezza informatica, diritto amministrativo e organizzazione aziendale.

L’avvocato Gianluca Amarù, esperto di protezione dei dati, privacy e cybersecurity, illustrerà il quadro normativo italiano ed europeo. Il suo intervento aiuterà a collocare la direttiva NIS2 all’interno del sistema di regole che disciplina la sicurezza dei servizi e delle infrastrutture digitali.

L’avvocata Eleonora Maschio, esperta di diritto amministrativo e degli enti locali, e Alessandra Fava, Data Protection Officer, approfondiranno le conseguenze della normativa per le imprese cooperative, soffermandosi sugli aspetti organizzativi, sulle responsabilità interne e sulle attività da programmare per avviare un percorso di adeguamento. La metodologia unirà interpretazione normativa, esempi operativi e confronto diretto. Nella parte conclusiva, i partecipanti potranno sottoporre ai relatori domande e casi legati al proprio contesto organizzativo.

Il programma del 21 gennaio

Il webinar avrà una durata complessiva di due ore e seguirà questo programma:

  • 15:00-15:10 – Introduzione ad ARTES 5.0 – Restart Italy;
  • 15:15-15:45 – Normativa italiana ed europea sulla cybersicurezza;
  • 15:50-16:45 – La direttiva NIS2 e gli impatti sulle imprese cooperative;
  • 16:45-17:00 – Domande, risposte e discussione interattiva.

La modalità online consentirà la partecipazione di imprese, cooperative e professionisti provenienti da territori diversi, senza spostamenti o vincoli logistici.

L’appuntamento offrirà agli amministratori, ai responsabili aziendali e alle figure tecniche un’occasione per comprendere quali cambiamenti introduce la NIS2 e iniziare a valutare procedure, ruoli e misure con cui rafforzare la resilienza informatica dell’organizzazione.


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ECOMED 2026: tecnologie digitali e competenze per la transizione verde
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Dal 22 al 24 aprile 2026 il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia (PSTS) ha partecipato alla diciottesima edizione di ECOMED – Green Expo del Mediterraneo, ospitata negli spazi di SiciliaFiera a Misterbianco, in provincia di Catania. Considerato uno dei principali appuntamenti euro-mediterranei dedicati alla sostenibilità ambientale e alla transizione ecologica, ECOMED 2026 ha riunito imprese, istituzioni, università, centri di ricerca, startup ed esperti impegnati nello sviluppo di sistemi produttivi più sostenibili e competitivi.

PSTS ha preso parte alla manifestazione insieme agli enti affiliati a EDIH ARTES 5.0 – Restart Italy, con l’obiettivo di far conoscere i servizi dedicati alla digitalizzazione di imprese e pubbliche amministrazioni, consolidare la presenza dell’European Digital Innovation Hub nell’ecosistema regionale e costruire nuove collaborazioni con gli stakeholder del territorio. Le tre giornate hanno offerto uno spazio di confronto diretto attraverso incontri tematici, presentazioni, workshop specialistici e aree dimostrative. Il programma ha approfondito la gestione integrata delle risorse, l’efficienza energetica, il ciclo dell’acqua, la rigenerazione ambientale e l’impiego delle tecnologie digitali nei processi di transizione verde.

Particolare interesse è stato riscontrato per i servizi di digital assessment, per le attività Test Before Invest, che consentono di provare tecnologie e soluzioni prima di investire, e per i percorsi di formazione rivolti alle organizzazioni pubbliche e private.

Dalla transizione digitale all’Industria 5.0

Gli incontri hanno analizzato anche i cambiamenti introdotti dall’Industria 5.0, fondata su tre pilastri: centralità della persona, resilienza e sostenibilità. Un modello che sposta l’attenzione dalla sola innovazione tecnologica alla qualità del lavoro, al benessere umano e all’equilibrio con l’ambiente. Tra i temi affrontati figurano la responsabilità lungo l’intera filiera, l’economia circolare, la decentralizzazione dei sistemi produttivi e la digitalizzazione dei processi. L’intelligenza artificiale, i digital twin e le tecnologie per l’efficienza energetica sono state esaminate come strumenti capaci di incidere non solo sull’industria, ma anche sui modelli economici e sociali.

La partecipazione ha permesso di ampliare la rete di relazioni con imprese, startup, pubbliche amministrazioni, università e centri di ricerca, rafforzando il ruolo del PSTS come coordinatore regionale dei percorsi di innovazione digitale collegati ad ARTES 5.0. Durante ECOMED sono stati consolidati anche i rapporti con l’Enterprise Europe Network (EEN) e con il Consorzio Bridgeconomies, attraverso il coinvolgimento dei soggetti attivi in Sicilia, tra cui l’Università degli Studi di Palermo e Sicindustria, insieme a CNA Sicilia, Legacoop e agli altri stakeholder territoriali.

L’attività ha consentito di raggiungere 24 KPI di progetto, confermando l’interesse verso i servizi ad alto valore aggiunto proposti dall’EDIH per accompagnare la trasformazione digitale e sostenibile delle organizzazioni. La presenza a ECOMED 2026 ha così contribuito a rafforzare l’ecosistema regionale dell’innovazione e a favorire l’adozione di tecnologie 5.0 per un sistema industriale e pubblico più intelligente, sostenibile e interconnesso.

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Webinar: Learning to prompt Generative AI
Webinar: Learning to prompt Generative AI

Come si costruisce un prompt capace di ottenere risposte precise da un sistema di intelligenza artificiale? E quali attività aziendali possono essere migliorate attraverso strumenti come ChatGPT, senza perdere il controllo sui contenuti e sulle decisioni?

Prenderà il via il 15 gennaio 2026 “Learning to Prompt Generative AI”, il nuovo programma formativo promosso da Fondazione PICO ETS nell’ambito di ARTES 5.0 – Restart Italy. L’iniziativa sarà rivolta alle imprese cooperative interessate a comprendere e sperimentare le applicazioni dell’intelligenza artificiale generativa.

Il servizio comprenderà sei cicli formativi, ciascuno articolato in tre webinar in diretta da due ore. Nel complesso saranno proposte 18 sessioni online, per un totale di 36 ore di formazione. Gli incontri si svolgeranno su Zoom tra il 15 gennaio e il 24 marzo 2026. La struttura in più cicli permetterà alle imprese di scegliere il calendario maggiormente compatibile con le proprie esigenze organizzative.

Dalla conoscenza dell’AI alle applicazioni nel lavoro

Il programma nasce per accompagnare le imprese da una conoscenza generale dell’intelligenza artificiale verso un utilizzo più concreto degli strumenti generativi. L’obiettivo sarà fornire una base tecnologica accessibile, sviluppare competenze nella scrittura dei prompt e presentare casi d’uso applicabili alle attività quotidiane.

Ogni ciclo seguirà lo stesso percorso, composto da tre moduli progressivi. Il primo incontro sarà dedicato ai concetti fondamentali dell’intelligenza artificiale, il secondo alle tecniche per dialogare con i sistemi generativi e il terzo alle applicazioni nei processi aziendali. La metodologia combinerà spiegazioni, dimostrazioni in tempo reale, esercitazioni guidate e sperimentazioni pratiche. I partecipanti potranno formulare prompt, confrontare le risposte ottenute, individuare gli errori più comuni e analizzare soluzioni riferite a diverse funzioni organizzative.

Primo modulo: introduzione all’intelligenza artificiale

Il primo webinar di ciascun ciclo offrirà una panoramica sui concetti alla base dell’intelligenza artificiale. Saranno affrontati l’evoluzione dell’AI generativa, i principi del machine learning e il funzionamento generale delle reti neurali.

La sessione chiarirà le differenze tra intelligenza artificiale forte e debole, sistemi tradizionali basati su regole e modelli capaci di generare testi o altri contenuti.

L’approfondimento non si limiterà agli aspetti tecnici. I partecipanti saranno invitati a riflettere sulle conseguenze dell’adozione dell’AI per i processi aziendali, il lavoro, la produttività, le decisioni e l’organizzazione delle competenze. L’intelligenza artificiale sarà quindi analizzata come una tecnologia che può incidere sul funzionamento dell’impresa, richiedendo valutazioni legate a obiettivi, ruoli, responsabilità e modalità di utilizzo.

Secondo modulo: come dialogare con l’AI

Il secondo incontro sarà dedicato al prompting, ossia alla costruzione delle istruzioni fornite ai sistemi di intelligenza artificiale generativa.

Un prompt ben formulato deve indicare con chiarezza il risultato atteso, il contesto, il pubblico di riferimento, il formato e gli eventuali vincoli da rispettare. Richieste generiche o prive delle informazioni essenziali possono invece produrre risposte vaghe, imprecise o difficili da utilizzare.

Attraverso esercitazioni e dimostrazioni dal vivo, i partecipanti impareranno a strutturare il contesto, assegnare un ruolo al sistema, formulare domande mirate e perfezionare progressivamente i risultati. Gli esempi riguarderanno attività comuni come la preparazione di contenuti, la generazione di idee, la sintesi di documenti, il supporto alla comunicazione e l’organizzazione delle informazioni. Il modulo aiuterà anche a riconoscere gli errori più frequenti e a sviluppare un metodo di verifica, revisione e controllo degli output prodotti dall’AI.

Terzo modulo: l’AI in azione

La sessione conclusiva di ogni ciclo sarà dedicata ai casi d’uso aziendali. Saranno esaminate applicazioni relative all’assistenza ai clienti, al marketing, alla gestione della conoscenza interna, alle attività amministrative, alla formazione, all’analisi dei dati e ai processi di innovazione.

I partecipanti potranno sperimentare gli strumenti all’interno di ambienti controllati, confrontando risultati e modalità di utilizzo. L’attività servirà a individuare punti di ingresso realistici per introdurre l’AI nelle organizzazioni, partendo da esigenze concrete. Uno spazio sarà riservato anche ai limiti dei sistemi, alla qualità delle informazioni, alla supervisione umana e all’impiego responsabile delle tecnologie. L’obiettivo non sarà affidare automaticamente le decisioni all’AI, ma imparare a utilizzarla come supporto alle competenze, alla creatività e alla produttività delle persone.

Un percorso coerente con l’Industria 5.0

La formazione proporrà un approccio all’innovazione centrato sulle persone. Le competenze di manager, lavoratori e professionisti resteranno alla base della selezione degli strumenti, della valutazione delle risposte e delle decisioni finali.

L’adozione dell’intelligenza artificiale può aiutare le imprese a semplificare alcune attività, migliorare l’accesso alle informazioni e reagire con maggiore rapidità ai cambiamenti. Questi benefici richiedono però conoscenza, capacità critica e regole interne coerenti con i valori dell’organizzazione. Il programma incoraggerà quindi un utilizzo dell’AI collegato ai principi dell’Industria 5.0: valorizzazione delle capacità umane, adattabilità organizzativa, uso consapevole delle risorse e attenzione alle conseguenze sociali della trasformazione digitale.

Il calendario dei sei cicli

Ogni ciclo comprenderà tre incontri online da due ore.

Ciclo 1

  • 15 gennaio 2026, dalle 15:00 alle 17:00;
  • 23 gennaio 2026, dalle 15:00 alle 17:00;
  • 29 gennaio 2026, dalle 15:00 alle 17:00.

Ciclo 2

  • 16 gennaio 2026, dalle 14:30 alle 16:30;
  • 26 gennaio 2026, dalle 14:30 alle 16:30;
  • 30 gennaio 2026, dalle 14:30 alle 16:30.

Ciclo 3

  • 10 febbraio 2026, dalle 15:00 alle 17:00;
  • 24 febbraio 2026, dalle 15:00 alle 17:00;
  • 26 febbraio 2026, dalle 15:00 alle 17:00.

Ciclo 4

  • 13 febbraio 2026, dalle 14:30 alle 16:30;
  • 20 febbraio 2026, dalle 14:30 alle 16:30;
  • 27 febbraio 2026, dalle 14:30 alle 16:30.

Ciclo 5

  • 3 marzo 2026, dalle 15:00 alle 17:00;
  • 17 marzo 2026, dalle 15:00 alle 17:00;
  • 24 marzo 2026, dalle 15:00 alle 17:00.

Ciclo 6

  • 6 marzo 2026, dalle 14:30 alle 16:30;
  • 13 marzo 2026, dalle 14:30 alle 16:30;
  • 20 marzo 2026, dalle 14:30 alle 16:30.

A condurre i sei percorsi sarà Luca Reitano, docente alla Sapienza Università di Roma ed esperto nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale applicata alla comunicazione e alle attività professionali. La partecipazione sarà aperta a rappresentanti aziendali, manager, dipendenti e professionisti delle imprese cooperative interessati a comprendere come integrare gli strumenti di AI nelle rispettive organizzazioni. La modalità online permetterà di seguire gli incontri da territori diversi, partecipare alle esercitazioni e sperimentare direttamente le tecniche presentate durante le lezioni.

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PSTSicilia al Sud Innovation Summit 2025 nell’ambito di ARTES 5.0
PSTSicilia al Sud Innovation Summit 2025 nell’ambito di ARTES 5.0

PSTSicilia parteciperà al “Sud Innovation Summit 2025” nell’ambito del progetto ARTES 5.0 – Restart Italy, European Digital Innovation Hub dedicato ad accompagnare imprese e Pubbliche Amministrazioni nei percorsi di innovazione e trasformazione digitale. L’evento si svolgerà il 16 e 17 ottobre 2025 all’Università degli Studi di Messina e riunirà aziende, startup, istituzioni, ricercatori, professionisti ed esperti provenienti dai settori tecnologico, digitale e industriale.

Considerato uno dei principali appuntamenti dedicati all’innovazione nel Mezzogiorno, il Sud Innovation Summit offrirà uno spazio di confronto sulle trasformazioni che stanno interessando il sistema economico e produttivo. Il programma comprenderà incontri istituzionali, approfondimenti tecnici, tavole rotonde e workshop operativi dedicati allo sviluppo innovativo e alle applicazioni delle nuove tecnologie.

Un luogo d’incontro per l’ecosistema dell’innovazione

La partecipazione di PSTSicilia sarà finalizzata a promuovere le opportunità offerte da ARTES 5.0 e a rafforzare le relazioni tra imprese, enti pubblici, università, centri di ricerca e fornitori di soluzioni tecnologiche.

Le due giornate favoriranno lo scambio di esperienze e la nascita di nuove collaborazioni tra attori con competenze e ruoli differenti. Al Summit parteciperanno amministratori, manager, responsabili dell’innovazione, professionisti, ricercatori, rappresentanti istituzionali e operatori interessati ad accelerare lo sviluppo digitale delle organizzazioni e dei territori.

Il confronto permetterà di analizzare esigenze concrete, condividere progetti e individuare opportunità di cooperazione. L’obiettivo sarà contribuire alla costruzione di un ecosistema più connesso, capace di trasformare ricerca, competenze e tecnologie in soluzioni utilizzabili dalle imprese e dalle amministrazioni.

Intelligenza artificiale, sostenibilità e benessere delle persone

L’edizione 2025 dedicherà particolare attenzione all’intelligenza artificiale e al suo impiego nei processi produttivi, organizzativi e decisionali. Le tecnologie digitali verranno analizzate non soltanto in relazione alla produttività e alla competitività, ma anche per il loro impatto sulla sostenibilità, sulla qualità del lavoro e sul benessere delle persone. Questa impostazione richiama direttamente i principi dell’Industria 5.0, che affianca all’innovazione tecnologica tre dimensioni: centralità dell’essere umano, resilienza e sostenibilità.

Nel corso degli incontri si parlerà quindi di competenze, sperimentazione, governance responsabile dell’AI e collaborazione tra soggetti pubblici e privati. Il Summit consentirà ai partecipanti di approfondire strumenti e modelli con cui affrontare la transizione digitale senza separare lo sviluppo tecnologico dalle sue conseguenze economiche, ambientali e sociali.

Attraverso la partecipazione al Sud Innovation Summit, PSTSicilia contribuirà alla diffusione dei servizi e delle opportunità di ARTES 5.0, sostenendo la crescita della cultura dell’innovazione e la creazione di nuove connessioni tra gli attori del territorio.

Informazioni sull’evento

  • Evento: Sud Innovation Summit 2025
  • Date: 16 e 17 ottobre 2025
  • Luogo: Università degli Studi di Messina
  • Modalità: evento in presenza
  • Ambiti: trasformazione digitale, intelligenza artificiale, sostenibilità e Industria 5.0
  • Destinatari: imprese, startup, professionisti, università, centri di ricerca e Pubbliche Amministrazioni
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Call for Funding: ARTES 4.0 apre lo sportello per finanziare e sviluppare progetti di innovazione
Call for Funding: ARTES 4.0 apre lo sportello per finanziare e sviluppare progetti di innovazione

Trasformare un bisogno aziendale in un progetto finanziabile, individuando le competenze tecnologiche e i partner più adatti. È l’obiettivo del servizio “Call for Funding and Innovation Support” che ARTES 4.0 metterà a disposizione di imprese, PMI, Pubbliche Amministrazioni e attori dell’ecosistema dell’innovazione da ottobre 2025 ad aprile 2026.

Il servizio offrirà un punto di accesso alla rete del Centro di Competenza, alle opportunità di finanziamento regionali, nazionali ed europee e alle competenze specialistiche disponibili nell’ecosistema ARTES 4.0.

Le organizzazioni interessate potranno presentare la propria richiesta attraverso un modulo online. Il team di ARTES 4.0 le contatterà per programmare un incontro bilaterale, disponibile sia online sia in presenza.

Un incontro dedicato per analizzare ogni progetto

Durante il primo confronto saranno raccolte informazioni sull’organizzazione, sulle attività svolte, sulle difficoltà incontrate e sugli obiettivi di innovazione.

L’analisi permetterà di comprendere il livello di maturità dell’impresa, le tecnologie da valutare e le risorse necessarie per sviluppare il progetto. Sulla base dei bisogni emersi, il personale e gli esperti di ARTES 4.0 proporranno un percorso personalizzato.

Il servizio non si limiterà alla segnalazione di un bando. Le imprese saranno accompagnate nell’individuazione delle condizioni tecniche, finanziarie e collaborative necessarie per trasformare l’idea iniziale in una proposta strutturata.

Finanziamenti, partenariati e matchmaking tecnologico

Il supporto potrà comprendere la ricerca delle opportunità di finanziamento più coerenti con il progetto, prendendo in considerazione programmi regionali, nazionali ed europei.

ARTES 4.0 potrà affiancare le organizzazioni anche nella costruzione di partenariati e consorzi, facilitando il contatto con imprese, università, organismi di ricerca e potenziali partner progettuali.

Attraverso il matchmaking, le aziende potranno essere messe in relazione con fornitori di tecnologie e competenze specialistiche appartenenti alla rete del Centro di Competenza. Questo passaggio aiuterà a individuare soluzioni coerenti con i problemi operativi, riducendo il rischio di investimenti poco adatti alle esigenze reali.

In base alle caratteristiche della richiesta, le imprese potranno essere indirizzate anche verso altri servizi di ARTES 4.0, tra cui attività di Test Before Invest, formazione e accompagnamento alla trasformazione digitale.

Un accesso dedicato ai servizi ARTES 5.0

Le richieste collegate ai temi di Industria 5.0 saranno orientate verso i servizi e le attività di ARTES 5.0.

I percorsi potranno riguardare l’adozione di tecnologie digitali, la sostenibilità dei processi, la resilienza organizzativa e la progettazione di soluzioni centrate sulle persone. L’obiettivo sarà aiutare imprese e amministrazioni a collegare gli investimenti tecnologici a benefici concreti per lavoratori, organizzazioni e territori.

Il servizio sarà aperto a tutti i settori e a progetti riguardanti differenti tecnologie. Gli incontri verranno programmati su richiesta dopo l’invio del modulo di interesse e potranno essere seguiti da attività di networking e confronti successivi con gli esperti.

Il programma di supporto

L’iniziativa punta a coinvolgere 38 imprese e PMI attraverso il servizio di innovation networking, che costituirà il primo ingresso nell’ecosistema ARTES 4.0.

In base ai bisogni rilevati, il programma prevede:

  • supporto nella ricerca di bandi e finanziamenti per 24 imprese;
  • attività di costruzione di partenariati per quattro organizzazioni;
  • accompagnamento alla preparazione di proposte progettuali per quattro imprese;
  • orientamento di sei aziende verso servizi come Test Before Invest, formazione o altre attività specialistiche.

Le categorie potranno sovrapporsi, poiché una stessa organizzazione potrà ricevere più forme di supporto durante il proprio percorso.

Attraverso “Call for Funding and Innovation Support”, ARTES 4.0 metterà così a disposizione delle imprese un servizio personalizzato per accedere a finanziamenti, competenze e collaborazioni, offrendo un accompagnamento concreto verso progetti di innovazione digitale, sostenibile e coerente con il paradigma Industria 5.0.
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PSTSicilia all’ON Digital Innovation Congress con il progetto ARTES 5.0
PSTSicilia all’ON Digital Innovation Congress con il progetto ARTES 5.0

PSTSicilia ha partecipato all’ON Digital Innovation Congress nell’ambito di ARTES 5.0 - Restart Italy, European Digital Innovation Hub impegnato nell’accompagnare imprese e pubbliche amministrazioni nei percorsi di trasformazione digitale. L’evento si è svolto dal 17 al 19 settembre 2025 negli spazi della Vecchia Dogana di Catania, in via Cardinale Dusmet. Per tre giorni, la struttura ha accolto incontri istituzionali, panel di esperti, presentazioni tematiche e sessioni operative dedicate alle nuove tecnologie e alla loro applicazione nel sistema economico e produttivo.

Il Congresso è nato con l’obiettivo di ridurre la distanza tra chi sviluppa innovazione e chi la traduce in prodotti, servizi e opportunità di mercato. Imprese, startup, istituzioni, professionisti e rappresentanti del mondo della ricerca hanno potuto confrontarsi su esperienze, competenze e possibili collaborazioni, rafforzando le connessioni tra gli attori dell’ecosistema locale. Alla manifestazione hanno preso parte componenti di consigli di amministrazione, manager, innovation manager, personale amministrativo, ricercatori e referenti istituzionali. La presenza di profili provenienti da ambiti differenti ha favorito un dialogo trasversale sui processi di sviluppo, sulla competitività delle organizzazioni e sull’adozione responsabile delle tecnologie digitali.

L’edizione 2025 ha coinvolto oltre 50 relatori internazionali e stakeholder strategici, affrontando un programma esteso dall’intelligenza artificiale alla space economy, passando per fintech, digital health, gaming, media interattivi, green tech e Industria 5.0. Al centro del confronto sono stati posti il rapporto tra trasformazione digitale e sostenibilità e la capacità dell’innovazione di contribuire al benessere delle persone. La partecipazione di PSTSicilia si è inserita pienamente nella visione di ARTES 5.0, fondata su un modello di innovazione più umano, resiliente e sostenibile. Gli incontri hanno permesso di approfondire temi come la governance responsabile, lo sviluppo delle competenze, la sperimentazione tecnologica e la collaborazione tra settore pubblico e privato.

L’attività ha consentito di raggiungere 12 KPI di progetto, confermando il valore del Congresso come occasione di coinvolgimento, diffusione della cultura digitale e costruzione di nuove relazioni tra gli stakeholder. La presenza all’ON Digital Innovation Congress rafforza così il lavoro portato avanti da PSTSicilia e da ARTES 5.0 per avvicinare le tecnologie alle esigenze concrete delle organizzazioni e sostenere una transizione digitale capace di integrare innovazione, competitività, sostenibilità e centralità della persona.

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Cooperative AI: a Roma il confronto sul futuro dell’intelligenza artificiale nelle cooperative
Cooperative AI: a Roma il confronto sul futuro dell’intelligenza artificiale nelle cooperative

Quale ruolo potrà assumere l’intelligenza artificiale nello sviluppo delle imprese cooperative? Se ne parlerà giovedì 30 ottobre 2025, dalle 11:00 alle 13:00, durante l’evento “Cooperative AI – Progetti, politiche e studi per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nelle cooperative”, organizzato a Roma da Fondazione PICO ETS nell’ambito di ARTES 5.0 – Restart Italy.

L’incontro si svolgerà nella Sala Basevi della sede nazionale di Legacoop, in via Guattani 9, e coinvolgerà 45 partecipanti in rappresentanza di 38 cooperative e organizzazioni. Presidenti, amministratori, manager, responsabili dell’innovazione, professionisti, ricercatori e rappresentanti istituzionali si confronteranno sulle trasformazioni che l’AI potrà generare nel sistema cooperativo.

L’appuntamento offrirà uno spazio di dialogo tra mondo imprenditoriale, ricerca, istituzioni e attori dell’innovazione. Al centro del confronto ci saranno le opportunità offerte dall’ecosistema ARTES 5.0, le politiche legate all’intelligenza artificiale, le ricadute sulle relazioni industriali e sul lavoro, i nuovi modelli di governance e le esperienze già avviate nel settore cooperativo.

L’obiettivo sarà accompagnare le cooperative verso un impiego consapevole, responsabile e inclusivo dell’AI. La tecnologia verrà analizzata non soltanto come strumento per aumentare produttività ed efficienza, ma anche come leva per migliorare i servizi, sostenere le decisioni, sviluppare competenze e generare valore condiviso per soci, lavoratori e comunità.

Il programma dell’incontro

Ad aprire i lavori sarà Piero Ingrosso, presidente di Fondazione PICO, con un intervento dedicato alla visione, alle opportunità e alle prospettive dell’intelligenza artificiale per le cooperative aderenti a Legacoop.

Ivana Pais, coordinatrice del Gruppo di lavoro sull’AI del CNEL, presenterà l’Osservatorio sulle politiche per l’intelligenza artificiale e le relazioni industriali, approfondendo le conseguenze organizzative e normative legate alla diffusione di queste tecnologie.

Katia De Luca, coordinatrice di Fondazione PICO, illustrerà le attività del progetto ARTES 5.0 rivolte all’adozione dell’AI e alla trasformazione digitale delle imprese cooperative. Il programma proseguirà con Mattia Rossi, presidente di Legacoop Liguria, che affronterà il rapporto tra filosofia, estetica cooperativa e intelligenza artificiale, anche in vista della Biennale dell’Economia Cooperativa di Genova.

Giacomo Bottos, direttore di Pandora Rivista, presenterà il volume “Intelligenza umana, intelligenza artificiale. Conflitti, regole, cooperazione”, offrendo una riflessione sul rapporto tra sviluppo tecnologico, regole e modelli economici collaborativi.

Andrea Ficcadenti, responsabile dei Sistemi informativi di Legacoop Nazionale, illustrerà il percorso formativo “Crescere con l’AI”, dedicato allo sviluppo delle competenze necessarie per utilizzare l’intelligenza artificiale nelle attività delle organizzazioni cooperative. La parte conclusiva sarà riservata ai progetti finanziati attraverso COODING - Cooperative Digital Innovation Goals, il programma di Coopfond nato per sostenere l’innovazione digitale nel sistema cooperativo.

Un approccio all’AI coerente con l’Industria 5.0

L’incontro proporrà una visione dell’intelligenza artificiale coerente con i principi dell’Industria 5.0: centralità delle persone, resilienza organizzativa e sostenibilità. Particolare attenzione sarà riservata alla formazione e al coinvolgimento di lavoratori, soci e dirigenti nei processi di innovazione. L’AI verrà presentata come uno strumento chiamato ad ampliare le capacità umane, migliorare la qualità del lavoro e sostenere forme di governo trasparenti e partecipative.

Il confronto aiuterà anche le cooperative a comprendere come valutare le opportunità, gestire i rischi e costruire competenze interne adeguate. Studi, programmi di supporto e casi applicativi offriranno indicazioni concrete alle organizzazioni che intendono avviare o consolidare il proprio percorso di trasformazione digitale.

“Cooperative AI” sarà quindi un’occasione per creare connessioni, condividere esperienze e costruire una visione comune sul futuro dell’intelligenza artificiale nel movimento cooperativo.

Informazioni sull’evento

  • Data: 30 ottobre 2025
  • Orario: 11:00-13:00
  • Luogo: Legacoop Nazionale, Sala Basevi
  • Indirizzo: via Guattani 9, Roma
  • Organizzazione: Fondazione PICO ETS
  • Programma: ARTES 5.0 – Restart Italy
  • Modalità: evento in presenza
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ARTES 5.0 per le piccole cooperative: quattro webinar per avvicinarsi all’Intelligenza Artificiale
ARTES 5.0 per le piccole cooperative: quattro webinar per avvicinarsi all’Intelligenza Artificiale

Come può una piccola cooperativa iniziare a utilizzare l’Intelligenza Artificiale senza disporre di competenze tecniche avanzate? Quali servizi possono aiutarla a valutare il proprio livello di preparazione e a sviluppare le capacità richieste dall’innovazione?

A questi interrogativi risponderà il ciclo di webinar “Le opportunità di ARTES 5.0 per le piccole cooperative: imparare a utilizzare l’AI”, organizzato da Fondazione PICO ETS nell’ambito del programma ARTES 5.0. L’iniziativa comprenderà quattro incontri online, in programma tra il 25 settembre e il 14 ottobre 2025. Le edizioni replicheranno lo stesso programma per consentire a cooperative, manager e professionisti di scegliere la data più adatta alle proprie esigenze.

Il calendario dei webinar

Tutti gli appuntamenti inizieranno alle 16:30 e avranno una durata media di circa 45 minuti:

  • 25 settembre 2025, ore 16:30;
  • 30 settembre 2025, ore 16:30;
  • 7 ottobre 2025, ore 16:30;
  • 14 ottobre 2025, ore 16:30.

Gli incontri si svolgeranno in diretta sulla piattaforma Zoom. La modalità online permetterà la partecipazione di imprese e professionisti provenienti da territori diversi, senza spostamenti o vincoli logistici.

Sono attesi complessivamente 64 partecipanti unici, appartenenti a 57 cooperative e organizzazioni. La platea comprenderà imprenditori, amministratori, dirigenti, addetti all’innovazione, personale amministrativo e figure interessate alle applicazioni dell’AI.

Un primo accesso ai servizi ARTES 5.0

Ogni webinar si aprirà con la presentazione delle opportunità che ARTES 5.0 metterà a disposizione delle cooperative. L’obiettivo sarà offrire alle organizzazioni di dimensioni più contenute un punto di ingresso accessibile alla trasformazione digitale. I partecipanti potranno conoscere servizi specialistici, strumenti diagnostici e percorsi formativi costruiti per accompagnare l’adozione delle tecnologie in modo graduale.

L’incontro aiuterà le cooperative a individuare il servizio più coerente con il proprio livello di maturità, riducendo l’incertezza che spesso accompagna l’introduzione di soluzioni tecnologiche avanzate.

Valutare le competenze digitali

Una parte del programma sarà dedicata all’assessment delle Digital Soft Skills, le competenze trasversali che permettono alle persone di lavorare, comunicare e prendere decisioni all’interno di organizzazioni sempre più digitalizzate. Annamaria Ricci, presidente di 4Form, illustrerà il valore di una valutazione strutturata delle capacità interne. L’assessment potrà aiutare le cooperative a riconoscere i punti di forza, individuare le competenze da sviluppare e programmare attività formative coerenti con gli obiettivi organizzativi.

L’attenzione non sarà rivolta soltanto alle conoscenze tecniche, ma anche ad adattabilità, collaborazione, pensiero critico, gestione delle informazioni e capacità di affrontare il cambiamento.

Capire se la cooperativa è pronta per l’AI

Il secondo approfondimento riguarderà la valutazione della preparazione aziendale all’introduzione di soluzioni di Intelligenza Artificiale. Piero Tagliapietra, presidente di Hypernova Soc. Coop., presenterà un assessment dedicato all’AI readiness. Lo strumento consentirà di analizzare processi, dati, competenze e condizioni organizzative prima di avviare un investimento.

Le cooperative potranno così comprendere dove l’AI possa generare valore, quali attività richiedano una preparazione preliminare e quali rischi debbano essere valutati. L’analisi servirà a evitare l’adozione di strumenti scollegati dai bisogni reali dell’organizzazione.

Un percorso pratico sull’AI generativa

L’ultima parte del webinar presenterà il ciclo formativo “Imparare a utilizzare l’Intelligenza Artificiale”, dedicato alle applicazioni pratiche dell’AI generativa nelle attività cooperative.

Luca Reitano, docente di social media marketing alla Sapienza Università di Roma, illustrerà il programma e le competenze che potranno essere sviluppate. Il percorso mostrerà come utilizzare gli strumenti generativi per scrivere contenuti, elaborare idee, migliorare la comunicazione e integrare l’AI nei flussi di lavoro quotidiani.

I partecipanti potranno interagire con i relatori, porre domande e collegare i servizi presentati alle caratteristiche della propria cooperativa. Il ciclo offrirà alle piccole organizzazioni un’occasione per avvicinarsi all’Intelligenza Artificiale attraverso strumenti concreti, competenze specialistiche e percorsi coerenti con i principi di Industria 5.0: inclusione, sostenibilità, resilienza e centralità delle persone.

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Finanziare e accompagnare l’innovazione delle imprese siciliane: ARTES 5.0 incontra il territorio
Finanziare e accompagnare l’innovazione delle imprese siciliane: ARTES 5.0 incontra il territorio

PSTSicilia ha partecipato all’evento “Finanziare e accompagnare l’innovazione delle imprese siciliane”, organizzato nell’ambito di ARTES 5.0 – Restart Italy, European Digital Innovation Hub dedicato alla trasformazione digitale del sistema produttivo e della pubblica amministrazione. L’incontro si è svolto il 10 luglio 2025, dalle 9 alle 13, nella Sala Magna del Complesso Monumentale dello Steri a Palermo. La giornata ha segnato il lancio pubblico della sede siciliana di ARTES 4.0, Centro di Competenza nazionale ad alta specializzazione, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo.

L’evento ha presentato la rete del progetto ARTES 5.0, con un’attenzione specifica alle attività sviluppate in Sicilia. Imprese, startup, istituzioni, professionisti e partner progettuali hanno potuto conoscere i servizi e le opportunità di finanziamento disponibili per sviluppare soluzioni nei campi della robotica avanzata, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali abilitanti per l’Industria 4.0 e 5.0. La giornata ha registrato un’ampia partecipazione e consentito di raggiungere 20 KPI di progetto, confermando l’interesse del territorio verso strumenti capaci di accompagnare concretamente i processi di innovazione.

Servizi e finanziamenti per trasformare le idee in progetti

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i servizi messi a disposizione delle aziende: supporto alla progettazione, orientamento nell’accesso ai finanziamenti pubblici e privati, sperimentazione e test delle soluzioni tecnologiche, formazione avanzata e networking. L’obiettivo è aiutare le organizzazioni a individuare le tecnologie più adatte alle proprie esigenze, valutarne l’applicazione prima di investire e costruire percorsi di innovazione coerenti con le caratteristiche del mercato e dei processi interni.

L’apertura della sede siciliana rafforza la presenza di infrastrutture e competenze avanzate nel Mezzogiorno, creando condizioni più favorevoli affinché le imprese locali possano accedere ai servizi per la digitalizzazione e affrontare con maggiori strumenti la competizione nazionale e internazionale. L’iniziativa si inserisce nella strategia di ARTES 5.0 per promuovere un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra ricerca, impresa e istituzioni. Robotica, intelligenza artificiale e tecnologie digitali vengono messe al servizio di processi più sostenibili, resilienti e centrati sulla persona, secondo i principi dell’Industria 5.0.

L’evento dello Steri ha offerto un forum istituzionale e tecnico nel quale confrontare esigenze, competenze e soluzioni, favorendo la formazione di nuove relazioni tra gli attori dell’ecosistema siciliano. Un passaggio concreto per avvicinare l’innovazione alle imprese e trasformare le opportunità tecnologiche e finanziarie in progetti capaci di generare valore sul territorio.

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Data Highway: a Catania la piattaforma Open Data per innovare turismo e promozione culturale
Data Highway: a Catania la piattaforma Open Data per innovare turismo e promozione culturale

Come trasformare i dati sul patrimonio siciliano in nuovi servizi per cittadini, turisti e imprese? Sarà questo il tema dell’evento dedicato a DATA HIGHWAY, il progetto che svilupperà una piattaforma basata su un’infrastruttura di Linked Open Data per sostenere il turismo e la promozione culturale della Sicilia.

L’appuntamento si svolgerà il 9 luglio 2025 nella Sala Conferenze del Palazzo della Regione Siciliana, in via Beato Bernardo 5 a Catania, e riunirà enti pubblici, organismi di ricerca, università, imprese tecnologiche e operatori interessati alla trasformazione digitale. La presentazione consentirà di conoscere l’architettura della piattaforma, le modalità di utilizzo dei dati e le applicazioni che potranno nascere dalla collaborazione tra soggetti pubblici e privati.

I dati del territorio diventano servizi digitali

La Sicilia dispone di una grande quantità di informazioni relative a beni culturali, architettura, paesaggio, ambiente, tradizioni e attrazioni turistiche. Questi dati sono spesso conservati in archivi differenti, costruiti con criteri non omogenei e difficili da collegare tra loro.

DATA HIGHWAY punterà a rendere questo patrimonio informativo più accessibile, interoperabile e riutilizzabile. Attraverso i Linked Open Data, le informazioni potranno essere connesse e organizzate in modo da agevolarne la consultazione e lo sviluppo di nuovi servizi.

La piattaforma offrirà un’infrastruttura per la creazione, l’accesso, la condivisione e il riuso dei dati aperti. Gli archivi digitali saranno gestiti all’interno di un ambiente cloud sicuro, favorendo la collaborazione tra amministrazioni, imprese, università e sviluppatori.

Quindici soluzioni per cittadini, turisti e operatori

Durante l’evento saranno presentate 15 soluzioni digitali sviluppate per rispondere alle esigenze di cittadini, visitatori e professionisti del turismo e della cultura. Le applicazioni mostreranno come i dati pubblici possano essere trasformati in strumenti utili per conoscere il territorio, programmare una visita, valorizzare luoghi meno noti e migliorare la promozione delle destinazioni.

Per le imprese, l’accesso a dati strutturati potrà favorire la creazione di servizi personalizzati, analisi dei flussi, applicazioni turistiche e nuovi prodotti digitali. Le Pubbliche Amministrazioni potranno utilizzare le informazioni per pianificare interventi, coordinare le politiche territoriali e rendere più fruibile il patrimonio disponibile.

Le attività saranno collegate a 15 indicatori di progetto, corrispondenti alle soluzioni e ai percorsi di innovazione che verranno illustrati.

Un confronto tra ricerca, istituzioni e imprese

L’incontro sarà organizzato per favorire il dialogo diretto tra partecipanti e relatori. Le sessioni offriranno spazio a domande, networking e riflessioni condivise sulle opportunità e sui problemi connessi alla digitalizzazione.

Il confronto coinvolgerà realtà appartenenti a settori diversi, riunite intorno a una comune agenda di innovazione, competitività e trasformazione digitale responsabile. Una parte della discussione sarà dedicata alla sostenibilità dei processi digitali e alla possibilità di trasferire le metodologie sviluppate dal progetto anche ad altri comparti produttivi.

Un modello di Open Innovation per il territorio

DATA HIGHWAY seguirà un modello di collaborazione pubblico-privata nel quale amministrazioni, ricerca e imprese concorreranno alla costruzione delle soluzioni. Questo approccio permetterà di mettere in relazione competenze tecnologiche, conoscenza del territorio e bisogni degli utenti.

Il progetto si collegherà ai principi di Industria 5.0, promuovendo un uso della tecnologia orientato alle persone, alla sostenibilità e alla capacità dei territori di affrontare i cambiamenti. La presentazione di Catania offrirà anche l’occasione per valutare la replicabilità del modello in altre regioni e in settori differenti. L’obiettivo sarà dimostrare come gli Open Data possano generare servizi, collaborazioni e nuove opportunità economiche quando vengono resi accessibili e utilizzati attraverso infrastrutture condivise.

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ROS 2 e applicazioni industriali: al Kilometro Rosso l’evento promosso da JOiiNT LAB, Intellimech e IIT
ROS 2 e applicazioni industriali: al Kilometro Rosso l’evento promosso da JOiiNT LAB, Intellimech e IIT

I-RIM ha organizzato l’evento “ROS 2: The Challenges of Industrial Applications”, dedicato alle opportunità e alle criticità legate all’introduzione di ROS 2 nei processi produttivi e nelle applicazioni robotiche industriali. L’appuntamento si è svolto il 23 maggio 2025, dalle 9.30 alle 16, nella sede di Confindustria Bergamo al Kilometro Rosso, in via Stezzano 87 a Bergamo.

L’iniziativa, promossa da JOiiNT LAB, Intellimech e IIT, era rivolta alle imprese, con una particolare attenzione alle aziende aderenti al Consorzio Intellimech. L’accesso era aperto anche alle pubbliche amministrazioni e gratuito, previa registrazione, grazie al contributo del progetto ARTES 5.0 - Restart Italy. La giornata ha riunito 37 partecipanti e consentito di raggiungere 12 KPI, di cui 11 riferiti a piccole e medie imprese e uno alla pubblica amministrazione.

Gli interventi hanno esaminato il ruolo di ROS 2 come collegamento tra l’efficienza digitale dell’Industria 4.0 e il modello umano, resiliente e sostenibile promosso dall’Industria 5.0. La sua architettura aperta consente alle imprese di ridurre la dipendenza da sistemi proprietari e “black box”, agevolando l’integrazione tra robot, sensori, macchinari e software di fornitori differenti. L’utilizzo di standard aperti può ridurre i costi di integrazione e accelerare l’introduzione sul mercato di prodotti personalizzati. Queste caratteristiche assumono particolare valore nelle produzioni ad alta varietà e bassi volumi, nelle quali i robot devono adattarsi rapidamente e collaborare con gli operatori in tempo reale.

ROS 2 offre anche strumenti utili per migliorare la sicurezza sul lavoro. La comunicazione deterministica e la gestione coordinata dei dati provenienti dai sensori permettono ai sistemi robotici di reagire con maggiore precisione alle condizioni dell’ambiente e alla presenza delle persone. L’evento ha rafforzato l’ecosistema dell’innovazione di ARTES 5.0, favorendo la diffusione di nuove competenze e il confronto tra imprese, ricerca e pubblica amministrazione. Sensibilizzare le organizzazioni su ROS 2 significa infatti andare oltre gli aspetti puramente software e costruire un’infrastruttura industriale capace di coniugare prestazioni, sicurezza, creatività umana e sostenibilità ambientale.

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ARTES 4.0 alla Biennale del Mare:  Blu Livorno con 5 imprese e nuove tecnologie per la Blue Economy
ARTES 4.0 alla Biennale del Mare: Blu Livorno con 5 imprese e nuove tecnologie per la Blue Economy

ARTES 4.0 ha partecipato alla prima edizione della Biennale del Mare – Blu Livorno, svoltasi dal 14 al 17 maggio 2025 agli Hangar Creativi di Livorno, coordinando la presenza di cinque imprese appartenenti alla rete di ARTES 5.0 – Restart Italy.

L’iniziativa ha offerto alle aziende coinvolte uno spazio nel quale presentare dimostratori, tecnologie e applicazioni dedicate alla Blue Economy, alla sostenibilità ambientale, alla salute e alla sicurezza sul lavoro. La manifestazione ha favorito il confronto diretto con istituzioni, università, organismi di ricerca, operatori industriali e visitatori interessati ai nuovi modelli di innovazione.

Le cinque imprese coinvolte sono state:

  • Cubit Innovation Labs
  • IUVO S.r.l.
  • NEMESYS
  • Seares S.r.l.
  • Smartex S.r.l.

Nel loro insieme, le aziende hanno mostrato soluzioni per il monitoraggio dell’ambiente marino, sistemi indossabili destinati alla salute e al benessere nei luoghi di lavoro, tecnologie per l’idrogeno verde, dispositivi meccatronici intelligenti applicabili agli ambienti marini ed esoscheletri occupazionali.

Tecnologie digitali e sostenibilità al servizio del mare

La partecipazione alla Biennale ha permesso di mettere in evidenza il contributo che robotica collaborativa, Intelligenza Artificiale, Internet of Things, sensori intelligenti, Big Data e sistemi di analisi possono offrire alla tutela degli ecosistemi marini e alla modernizzazione dei processi produttivi.

Le applicazioni presentate hanno riguardato settori differenti ma connessi tra loro, tra cui servizi ambientali, biomedicina, economia verde e Blue Economy. Il filo conduttore è stato l’impiego delle tecnologie digitali per migliorare la raccolta e l’interpretazione dei dati, ridurre i rischi operativi, proteggere la salute delle persone e sostenere un uso più consapevole delle risorse naturali. ARTES 4.0 ha curato il supporto organizzativo alle attività espositive, agevolato le relazioni tra i partecipanti e promosso la visibilità delle tecnologie durante le quattro giornate della manifestazione. Le imprese hanno potuto illustrare direttamente caratteristiche, campi di applicazione e benefici delle proprie soluzioni, raccogliendo riscontri da soggetti pubblici e privati.

Nuovi contatti tra imprese, ricerca e Pubbliche Amministrazioni

Accanto alla componente espositiva, la Biennale del Mare ha costituito un’occasione concreta di networking. Nel corso della manifestazione, ARTES 4.0 e le aziende partecipanti hanno avviato interlocuzioni con 6 Pubbliche Amministrazioni e 16 imprese, creando le condizioni per nuove collaborazioni, sperimentazioni e attività di trasferimento tecnologico.

Il servizio ha consentito di conseguire complessivamente 26 KPI: 21 collegati alla categoria “Ecosystem building and awareness – Awareness Event” e 5 riferiti ai “Networking services – Networking Event”. Il risultato ha confermato il valore delle fiere e degli eventi dedicati all’innovazione come luoghi di incontro tra domanda e offerta tecnologica. La presenza congiunta delle imprese della rete ha anche rafforzato la capacità dell’ecosistema ARTES 5.0 di presentare competenze complementari e soluzioni applicabili a diversi contesti industriali e territoriali.

Un contributo ai principi dell’Industria 5.0

La partecipazione a Blu Livorno ha contribuito alla diffusione dei principi dell’Industria 5.0, ponendo al centro sostenibilità, resilienza, benessere delle persone e innovazione responsabile. Le tecnologie esposte hanno mostrato come la trasformazione digitale possa produrre benefici ambientali e sociali, senza limitarsi alla sola automazione dei processi. Il monitoraggio intelligente degli ecosistemi, la produzione di energia pulita, l’assistenza fisica ai lavoratori e la prevenzione dei rischi sono alcuni degli ambiti nei quali l’integrazione tra competenze umane e sistemi avanzati può generare valore per imprese e territori.

L’esperienza alla Biennale del Mare – Blu Livorno ha rafforzato le relazioni tra aziende, centri di ricerca, università e istituzioni, aumentando la visibilità di soluzioni tecnologiche dedicate a settori strategici per lo sviluppo sostenibile. L’attività ha consolidato il ruolo di ARTES 4.0 come punto di connessione tra imprese, ricerca e amministrazioni pubbliche e come facilitatore di percorsi di innovazione orientati alla competitività e alla centralità della persona.
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Webinar: Sicurezza sul lavoro e nuove tecnologie
Webinar: Sicurezza sul lavoro e nuove tecnologie

Come possono realtà virtuale, dispositivi indossabili, gemelli digitali e intelligenza artificiale contribuire alla prevenzione degli infortuni e alla formazione dei lavoratori? A questo tema sarà dedicato il webinar “Sicurezza sul lavoro e nuove tecnologie”, in programma martedì 6 maggio 2025, dalle 14:30 alle 16:00.

L’iniziativa sarà organizzata da Fondazione PICO ETS nell’ambito di ARTES 5.0 - Restart Italy e si svolgerà interamente online. L’appuntamento sarà rivolto alle imprese di ogni settore interessate a conoscere strumenti digitali con cui aggiornare la gestione della salute e della sicurezza sul lavoro. Il programma unirà approfondimenti tecnici e dimostrazioni pratiche. Durante la seconda parte dell’incontro saranno presentate simulazioni immersive dedicate alle procedure antincendio e alle attività svolte in quota.

Innovazione e cultura della prevenzione

La trasformazione digitale sta introducendo nuove possibilità anche nella prevenzione dei rischi professionali. La tecnologia può aiutare le organizzazioni a riconoscere condizioni pericolose, analizzare ambienti e processi, programmare attività formative e preparare i lavoratori alla gestione di situazioni complesse.

Il webinar offrirà una panoramica sull’utilizzo dell’innovazione nella sicurezza aziendale, partendo dalla cultura della prevenzione e dalla necessità di integrare la protezione dei lavoratori fin dalla progettazione di spazi, procedure e strumenti. L’obiettivo sarà mostrare come il rispetto delle regole e l’adozione di soluzioni digitali possano procedere insieme. I nuovi strumenti non sostituiscono la valutazione dei rischi, l’organizzazione aziendale o le competenze degli operatori, ma possono fornire dati e ambienti di prova utili per rafforzare la preparazione.

Realtà virtuale e formazione immersiva

Una parte centrale dell’incontro sarà dedicata alla realtà virtuale e alla realtà estesa. Queste tecnologie permettono di ricostruire scenari di lavoro nei quali gli utenti possono muoversi, prendere decisioni e sperimentare le conseguenze delle proprie azioni senza esporsi a un pericolo reale.

La formazione immersiva può essere impiegata per simulare incendi, evacuazioni, lavori in altezza, utilizzo di attrezzature o interventi in ambienti difficili. Il lavoratore può ripetere la prova, correggere gli errori e acquisire maggiore familiarità con le procedure da seguire. Il webinar mostrerà come le simulazioni possano affiancare le attività formative tradizionali, offrendo esperienze più vicine alle condizioni operative. L’attenzione sarà rivolta anche alla preparazione comportamentale, alla capacità di reagire sotto pressione e al riconoscimento dei segnali di rischio.

Gemelli digitali, wearable e monitoraggio con l’AI

Tra le tecnologie affrontate durante l’incontro rientreranno anche i Digital Twin, modelli digitali che riproducono ambienti, impianti o processi fisici. Attraverso questi sistemi, le imprese possono analizzare configurazioni e situazioni operative prima di intervenire nello spazio reale.

I dispositivi indossabili possono invece raccogliere informazioni relative al movimento, alla posizione o alle condizioni ambientali. In determinati contesti possono essere utilizzati per segnalare anomalie, accessi a zone pericolose o situazioni che richiedono attenzione. Saranno esaminate anche le soluzioni di monitoraggio supportate dall’intelligenza artificiale, capaci di elaborare grandi quantità di dati e individuare ricorrenze utili alla prevenzione. Il loro impiego richiede criteri chiari, supervisione umana e integrazione con le procedure aziendali.

Due simulazioni dedicate agli incendi e ai lavori in quota

Il webinar sarà articolato in due parti complementari. La prima sessione approfondirà gli aspetti strategici e tecnici dell’innovazione applicata alla sicurezza sul lavoro, con attenzione ai nuovi modelli formativi e alla gestione digitale dei rischi.

La seconda parte proporrà una dimostrazione pratica di realtà virtuale. I partecipanti potranno osservare il funzionamento di simulazioni dedicate alle procedure di risposta a un incendio e alle attività svolte in quota. La dimostrazione aiuterà a comprendere come viene costruito uno scenario immersivo, quali comportamenti possono essere osservati e in che modo l’esperienza può essere inserita all’interno di un percorso di formazione.

La sessione dedicata alla sicurezza e all’innovazione sarà affidata a Donato Montibello, vicepresidente di Mediterranei, e a Ginevra De Fortuna, Project Manager della stessa organizzazione. La dimostrazione delle simulazioni sarà condotta da Vincenzo Fabiano, XR Lead Developer, che illustrerà le caratteristiche tecniche e le modalità di utilizzo degli ambienti virtuali. L’incontro sarà rivolto a imprenditori, manager di cooperative, responsabili della salute e sicurezza, professionisti delle risorse umane, tecnici, formatori e figure coinvolte nella protezione dei lavoratori.

Il programma del 6 maggio

Il webinar avrà una durata complessiva di un’ora e trenta minuti e seguirà questo programma:

  • 14:30-14:45 – Apertura del webinar e accesso dei partecipanti;
  • 14:45-15:30 – Sicurezza sul lavoro e innovazione;
  • 15:30-16:00 – Esperienza pratica con simulazioni in realtà virtuale;
  • 16:00 – Chiusura dei lavori.
La modalità digitale consentirà alle imprese e ai professionisti di seguire l’incontro da territori diversi, senza spostamenti. Il webinar offrirà una prima occasione per valutare come le tecnologie immersive e i sistemi digitali possano essere integrati nei programmi aziendali di prevenzione e formazione.
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